Ad Amendolara, in Calabria, nominati sei ambasciatori delle radici
Tornare a casa crea un legame in più tra chi vive in Italia e chi all'estero.
C’è chi torna per rivedere una casa. Chi cerca il paese nominato per anni dai nonni. Chi entra in un municipio per trovare un certificato, un cognome, una traccia della propria famiglia. E poi, inevitabilmente, riparte.
In Calabria un progetto promosso dall’Associazione Italiana Comuni del Turismo delle Radici (AICOTUR), cittadini residenti all’estero e italo-discendenti presenti nei luoghi d’origine vengono accolti dalle comunità e nominati “Ambasciatori delle Radici”.
L’iniziativa si chiama “L’abbraccio: le radici diventano ponti” e parte da un’idea semplice: chi vive lontano può continuare a essere parte della comunità dalla quale proviene la propria famiglia.
Amendolara, è stato il primo comune che il 12 agosto ha dato vita all’iniziativa confererento il titolo a sei cittadini residenti all’estero. Non soltanto un riconoscimento simbolico: agli Ambasciatori viene affidato il compito di mantenere un rapporto con il proprio paese e raccontarlo nelle comunità in cui oggi vivono.
Per la Calabria questo legame ha dimensioni enormi. La regione conta circa 1,8 milioni di abitanti e 430 mila iscritti all’AIRE, mentre i calabresi e i loro discendenti nel mondo vengono stimati in quasi otto milioni.
Numeri che raccontano qualcosa che va oltre il turismo.
Dietro ogni ritorno ci sono famiglie, partenze, fotografie, case, ricette, dialetti magari ascoltati da bambini dall’altra parte dell’oceano. Ma ci sono anche relazioni contemporanee, competenze e possibilità economiche.
È qui che il turismo delle radici può cambiare prospettiva: non chiedere semplicemente a chi è partito di tornare, ma trovare il modo di non perderlo di nuovo quando riparte.
Gli Ambasciatori delle Radici nascono anche per questo. Per trasformare una memoria familiare in una relazione presente tra un piccolo paese italiano e una comunità che può trovarsi a Toronto, Vancouver, Buenos Aires o dall’altra parte del mondo.
Perché una radice, quando rimane viva, può diventare un ponte.
I sei ambasciatori nominati sono: Maria Bradascio, Rosanna Soleto, Rocco Corrado, Antonieta Tucci, Carmela Tucci e Marcelo Calienni.




