Chi parte e non smette di costruire. Chi attraversa il mare e porta con sé un metodo, una lingua, un modo di stare nelle relazioni. Chi lavora in un settore globale e, proprio lì, trova il proprio posto.
È questo che raccontano molte storie di italiani all’estero: non tanto l’arrivo, quanto il lavoro paziente che viene dopo.
È anche la storia di Giovanna Calà.
Da gennaio 2026 è Head of Business Development di Kalamba Games, società specializzata nella produzione di contenuti per il gioco online. Un ruolo che le affida l’espansione commerciale dell’azienda, la ricerca di nuovi partner, lo sviluppo delle opportunità nei mercati regolamentati. Un lavoro che si vede poco e conta molto.
Kalamba Games opera con licenza di fornitore della Malta Gaming Authority, l’ente regolatore dell’isola, e negli ultimi anni ha allargato la propria presenza anche sul mercato italiano. Un intreccio tra le due sponde del Mediterraneo che rende il profilo di una manager italiana tutt’altro che casuale: conoscere entrambe le culture d’impresa, in un settore così regolato, è un vantaggio concreto.
Lo sviluppo commerciale vive di fiducia prima ancora che di numeri: conoscere gli interlocutori, capire mercati diversi tra loro, tenere aperti i canali anche quando le regole cambiano da un Paese all’altro. È nella cura delle relazioni che si riconosce un tratto che molti professionisti italiani portano con sé ovunque lavorino.
Calà ha costruito le sue competenze nell’industria internazionale del gaming: sviluppo commerciale, gestione dei rapporti con gli operatori, costruzione di partnership strategiche. Un mestiere fatto di trattative, viaggi, fiere, contratti.
Lo scenario è Malta. Una piccola isola che da anni ospita una delle più grandi concentrazioni europee di aziende del gioco online. Un ecosistema che attira professionisti da tutto il continente, e dove la comunità italiana ha trovato spazio, lavoro, prospettiva.
Il 21 ottobre, a The Xara Lodge di Rabat, quel percorso ha ricevuto un riconoscimento. Ai Malta’s Best Business Woman Awards 2026, premio annuale dedicato all’imprenditoria e alla leadership femminile sull’isola, Calà ha vinto nella categoria “Best Contribution in the Business Sector”.
Nella motivazione si legge di un contributo al raggiungimento di elevati standard organizzativi e di risultati di eccellenza nell’attività d’impresa.
La serata, organizzata da Dynamic Events in collaborazione con la rivista Malta Business Review, premia ogni anno professioniste di settori diversi. Tra i criteri indicati ci sono leadership, innovazione, crescita aziendale, mentorship, impatto sulla comunità, integrità negli affari.
Quest’anno, tra i settori premiati, c’è anche il gaming.
Ed è forse questo il dato più interessante. In un’industria spesso raccontata solo attraverso i suoi numeri, il riconoscimento mette al centro le persone che la fanno crescere: chi negozia, chi costruisce alleanze, chi apre nuovi mercati.
E tra queste, una donna italiana.
Perché le radici non sono un punto fermo sulla mappa. Sono ciò che si porta in ogni stanza in cui si entra, il filo che tiene insieme la partenza e l’approdo. Un ponte, più che un confine.



