Palermo chiama l’Italia nel mondo
Il 4 gennaio il primo Gala Internazionale delle Radici
Al Teatro Massimo il primo grande incontro del Network Internazionale degli Italiani nel Mondo. Dalla Sicilia parte un progetto che prova a costruire un racconto nazionale: quello dell’Italia che vive dentro e fuori i suoi confini.
Il 4 gennaio 2027, nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo, si terrà il primo Gala Internazionale delle Radici Italiane nel Mondo. Sarà il momento centrale di due giornate, il 3 e 4 gennaio, durante le quali arriveranno in Sicilia italiani e italo-discendenti da diversi Paesi.
Potremmo fermarci qui e raccontare un grande evento internazionale. Ma non è questa l’idea.
Il Gala vuole essere il punto di partenza di un progetto più ambizioso: provare a costruire, partendo dalla Sicilia, un racconto contemporaneo dell’Italia nel mondo.
Perché per troppo tempo abbiamo raccontato l’emigrazione quasi esclusivamente attraverso ciò che abbiamo perduto: le partenze, le navi, le famiglie divise, la distanza, la nostalgia. Tutto vero. Ma è soltanto una parte della storia.
C’è anche quello che quelle partenze hanno prodotto.
L’Italia fuori dall’Italia
Milioni di italiani hanno costruito altrove famiglie, imprese e comunità. Hanno contribuito alla crescita economica, culturale e politica dei Paesi nei quali sono arrivati. I loro figli e i loro nipoti sono americani, brasiliani, argentini, canadesi, australiani, tedeschi, francesi. Eppure, in forme molto diverse tra loro, spesso continuano ad avere un rapporto con l’Italia.
Poi ci sono quelli partiti molto più recentemente: ricercatori, professionisti, imprenditori, studenti, artisti, creativi.
Mettendo insieme queste storie appare un’Italia molto più grande di quella disegnata sulle nostre carte geografiche.
È a questa Italia che guarda il Gala Internazionale delle Radici.
Non vogliamo organizzare un evento per gli italiani nel mondo. Vogliamo costruirlo con gli italiani nel mondo.
Può sembrare una sfumatura, ma cambia parecchio. Significa smettere di considerare le comunità italiane all’estero soltanto come destinatarie di iniziative pensate qui e cominciare a considerarle per quello che sono: una parte attiva dell’Italia contemporanea.
Perché la Sicilia
Partire dalla Sicilia, in questo senso, ha una sua logica.
Siamo stati una delle grandi terre dell’emigrazione italiana. Da Palermo e da centinaia di paesi dell’Isola sono partite generazioni dirette negli Stati Uniti, in Argentina, Brasile, Canada, Australia e nel resto d’Europa.
Oggi possiamo provare a percorrere quella strada nella direzione opposta.
Non per riportare indietro chi è partito – sarebbe una lettura nostalgica e anche poco realistica – ma per riportare dentro il racconto dell’Italia ciò che gli italiani hanno costruito fuori dall’Italia.
È una differenza importante.
La Sicilia può utilizzare una delle esperienze più dolorose e profonde della propria storia per diventare un luogo di incontro tra comunità che oggi vivono a migliaia di chilometri di distanza.
E Palermo può candidarsi a essere uno dei luoghi nei quali questa Italia diffusa torna periodicamente a incontrarsi.
Il 4 gennaio al Teatro Massimo
C’è poi il luogo.
Il 4 gennaio 2027 il Gala entrerà nella Sala Grande del Teatro Massimo, nell’anno in cui il Teatro celebra i 130 anni dalla sua inaugurazione.
Qui si incontreranno rappresentanti di associazioni e comunità italiane, imprenditori, professionisti, artisti, operatori culturali e persone che arriveranno a Palermo da diversi Paesi.
Il Gala sarà il momento più visibile, ma non sarà l’unico. Il 3 e il 4 gennaio sono previsti incontri, visite, tavole rotonde e occasioni di relazione.
Ci interessa soprattutto questo: far incontrare persone che probabilmente, senza un luogo comune, non si sarebbero mai incontrate.
Il giorno dopo
La vera misura del successo del Gala, però, non sarà ciò che accadrà il 4 gennaio.
Sarà ciò che accadrà il 5 gennaio.
Se tutto finirà quando si spegneranno le luci del Teatro Massimo avremo organizzato una bella serata. Se invece da Palermo nasceranno relazioni, collaborazioni e progetti che continueranno nei mesi e negli anni successivi, avremo cominciato a costruire qualcosa di diverso.
È per questo che attorno al Gala sta prendendo forma un network che mette progressivamente in relazione media, associazioni, fondazioni, imprese, istituzioni e comunità italiane presenti in diversi Paesi.
Una rete, del resto, serve proprio a questo: a un certo punto deve riuscire a vivere delle relazioni tra i suoi nodi, senza avere continuamente bisogno di un centro.
Palermo, per due giorni casa comune
Il 3 e 4 gennaio vorremmo che Palermo fosse questo: la casa comune delle Radici Italiane nel Mondo.
Ciascuno arriverà con una storia differente. Qualcuno parlerà perfettamente italiano, qualcun altro poche parole. Ci sarà chi è partito vent’anni fa e chi porta un cognome italiano perché un bisnonno attraversò l’Atlantico più di un secolo fa.
Non importa.
Ci interessa quello che queste persone possono ancora avere in comune e, soprattutto, quello che possono fare insieme.
È da qui che vogliamo partire.
L’Italia ha un confine sulle mappe. La sua comunità, invece, arriva ovunque.
Il primo Gala Internazionale delle Radici Italiane nel Mondo nasce per provare a raccontare questa Italia.
Da Palermo e dalla Sicilia, certamente.
Ma come una storia che riguarda tutto il Paese.
Il programma, le modalità di partecipazione e tutti i dettagli del Gala Internazionale delle Radici Italiane nel Mondo sono disponibili nell’articolo dedicato all’evento.




